Frah Quintale: Report live

Prima data del 2018 per Frah Quintale, che porta il suo “Regardez moi tour” a Napoli: stavolta è toccato al rapper bresciano, ex membro del duo hip-hop Fratelli Quintale, calcare il palcoscenico dell’Hart, già teatro di prestigiosi live, ultimo quello di GazzelleIl concerto, organizzato da Ufficio K Eventi per la rassegna musicale Neo, sarebbe dovuto inizialmente svolgersi allo Spazio Intolab, ma a causa dell’elevatissimo numero di tagliandi venduti, è stato spostato nella più ampia location dell’Hart. Non è previsto alcun opening act, dunque l’attesa è tutta per Frah Quintale. Alle 23:15 sulle note de “L’amour toujours” del Dj Gigi D’Agostino, sale sul palco Francesco Servidei, vero nome dell’artista, e ad accompagnarlo c’è Ceri (produttore, tra gli altri, dello stesso Frah e di Coez). “La musica è sempre stata la mia Terapia”, rompe così il ghiaccio il rapper, attaccando subito con il pezzo che apre “2004”. Seguono altri brani dello stesso Ep, come la title track e Pallone. “Mi hanno spostato in un luogo più grande, perché siamo in 8 miliardi di persone”, Frah introduce in questo modo la prima traccia dell’album “Regardez Moi”. Poi tocca ad una canzone presente nella sua playlist di Spotify “Lungolinea”, ovvero Sabato nel parco: “Facciamo finta che sia sabato”, esclama Quintale. A questo punto si fa ritorno al disco d’esordio con Branchie ed il rapper rivela le non poche vicissitudini con l’etichetta discografica “Undamento” prima della pubblicazione. “Napoli è proprio bella, non l’avevo vista mai”, l’artista presenta così la più intimistica Hai visto mai. Si prosegue con altri due brani di “Lungolinea”, cioè Colpa del vino e Fare su. “Ora il mio pezzo preferito del disco”, afferma Frah prima di intonare Sì, ah, sulla quale tutti i suoi fans battono le mani a tempo. Si rimane su “Regardez Moi”, infatti ecco Accattone, prima della ben più orecchiabile Cratere, cantata a squarciagola dal pubblico: “Tutti col cratere nel cuore”, urla Quintale.

Lorenzo Scuotto

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Un bravo ragazzo