Vecchie e nuove leve al concerto di Guerra Pequeno all’Arenile di Bagnoli: report e scaletta

Ancora una volta il palco balneare Arenile di Napoli, grazie alla sua magica atmosfera e alla qualità della performance di Cosimo Fini, pseudonimo di Gue Pequeno, si dimostra una location infallibile per la musica Rap. L’artista  e imprenditore milanese – perché da precursore delle tendenze musicali, proprietario di una linea d’abbigliamento e socio di numerose attività definirlo solo rapper sarebbe riduttivo – dopo il sold out di quest’anno alla Casa della Musica, è approdato di nuovo a Napoli, accompagnato da un’ampia schiera di ospiti.

Alle 22:30, ad apertura della serata, ci sono Geolier e Nicola Siciliano, i due giovanissimi emergenti della periferia napoletana che, grazie al singolo “P Secondigliano”, diventato un vero e proprio tormentone, e raggiungendo in pochissimo tempo un numero di visualizzazioni esorbitante, si sono guadagnati la possibilità di calcare palchi di grande importanza come quello di Gue.
Finita la loro esibizione, è il momento di un breve Dj-set di Dj Jay K, produttore di incredibile originalità e vincitore di numerose competizioni in tutto il mondo, che, con una performance di scratch sorprendente, carica d’energia il pubblico, ormai pronto per l’entrata di Gue.

Con indosso una vistosa tuta della Philip Plein la sua entrata sul palco eccita gli spettatori, che insieme a lui cantano il singolo Come Se Fosse Normale, tra le ultime pubblicazioni dell’artista.
Non bisogna aspettare molto per sentire il primo ospite: è il turno di Vale Lambo, con cui canta Un Altro Giorno Un Altro Euro e Medusa,  rispettivamente dall’album “Gentlemen” e “Angelo”.  L’impatto di queste prime tracce è di grande forza, tanto da far piegare Gue verso le prime file per mandare loro baci.
Dopo Mimmo Flow, e il famoso singoloTrinità, Gue fa un salto nel passato con Squalo e Bosseggiando, due estratti dall’album “Vero”, del 2015, che grazie alla loro fama sono ancora oggi parte integrante del suo repertorio live.
Tutti i presenti cantano con lui Scarafaggio, il featuring con Tony Effe e Il Profeta, e non rimangono impreparati neanche quando decide di fare qualcosa per “I più affezionati”: la reazione alla titletrack del suo primo album solista, “Il Ragazzo D’Oro”, del 2011, rende evidente come i fan di Gue siano legati a tutta la sua vasta produzione che, anche col passare degli anni e con il cambio delle mode, appare sempre attraente. E’ poi il momento di due singoli di successo: Tanta Roba Anthem, registrata con Gemitaiz, e Lamborghini, con Sfera Ebbasta. Quando dopo dice di voler vedere tutti “con le braccia in aria a sgasare”fa intendere che stia per cominciare Scooteroni, seguito da Salvator Dalì, due estratti tra i più famosi dell’album “Santeria”, interamente registrato con l’amico fidato Marracash.
Il pubblico napoletano non contiene l’eccitazione alla vista di altri due suoi concittadini: è il momento di Luchè, con cui canta Oro Giallo, e del cantante Franco Ricciardi. La collaborazione con quest’utlimo per il singolo Femmena Bugiardarende l’idea dell’incredibile apertura e voglia di sperimentare che accompagna tutta la musica di Cosimo. “Il Rap napoletano è il mio preferito in assoluto in Italia.  E’ sempre un piacere essere qui!”.
Quando poi dice di dedicare il prossimo pezzo “a tutte le ragazze di Napoli, d’Italia, e soprattutto quelle sul telefonino”parte Instalova, altro estratto da “Santeria”.
A portare un’ulteriore ventata di energia è sicuramente la carica con cui sale sul palco un altro ospite napoletano: tocca a Enzo Dong, con cui canta il remix della traccia Guersace, presente in “Gentlemen”.
L’atmosfera diventa più calma quando partono due pezzi d’amore: Punto Su Di tee Brividi,che coinvolgendo il pubblico mostrano come un artista eclettico come Gue sia apprezzato anche per la sua grande varietà di contenuti.
La serata sta per terminare, ma è proprio in questo momento che Gue invita sul palco l’ultimo ospite della serata, chiedendo “Un grande applauso per il maestro Enzo Avitabile!”. Il connubio creato dall’avvincente storytelling di Gue, e dall’assolo di sassofono di Avitabile ne La Malaeducazioneda’ un risultato eccezionale, dimostrando ancora una volta la propensione di Cosimo nell’uscire dai canoni tradizionali del rap.
La serata si chiude con Lungomare Latino, ultimo singolo pubblicato dall’artista. Dopo aver ringraziato tutti i presenti, lascia il palco sotto le forti urla del pubblico.

 

Partendo dalle Sacre Scuole alla fine degli anni ’90, passando alle numerose pubblicazioni con i Club Dogo e arrivando alla sua produzione solista, la sua musica appare sempre fuori dagli schemi. Spaziando tra stili, sound e modi di relazionarsi al pubblico innovativi, Gue pequeno rappresenta ormai il “trendsetter” del Rap italiano. Ne è ovviamente la prova il successo costante dell’artista, che, a trentasette anni, e dopo oltre vent’anni di carriera, continua ad essere sulla cresta dell’onda, tanto da pubblicare anche la sua prima autobiografia, dal titolo “Guèrriero: storie di sofisticata ignoranza”.
Tutto fa ben prevedere come Gue, indipendentemente dai prossimi successi -o insuccessi- discografici, costituirà ancora un elemento portante della scena internazionale.

“Io non rappo in italiano. Io sono il Rap italiano”

 

Scaletta:

-Come Se Fosse Normale

-Un Altro Giorno Un Altro Euro

-Medusa

-Mimmo Flow

-Trinità

-Squalo

-Bosseggiando

-Scarafaggio

-Il Ragazzo D’Oro

-Tanta Roba Anthem

-Lamborghini

-Scooteroni

-Salvator Dalì

-Oro Giallo

-Femmena Buciarda

-Insta Lova

-Guersace

-Punto Su Di Te

-Brivido

-La Malaeducazione

-Lungomare Latino

Riccardo Cascino

riccardo@cascino.com