Franco126: stile ed influenze

Franco 126 pseudonimo di Federico Bertollini è  cresciuto a Roma, nel quartiere Trastevere. Ha assunto lo pseudonimo aggiungendo al proprio nome il numero 126, in onore del collettivo musicale di cui fa parte, la Lovegang.Attraverso la musica, infatti, Franco126 fa la conoscenza del produttore Drone126, di Ketama126, di Pretty Solero, di Ugo Borghetti e di Carl Brave. L’esordio è avvenuto nel 2016, con la pubblicazione del mixtape Buchi neri, in collaborazione con il producer Il Tre e distribuito gratuitamente.

Inizialmente, Franco126 si era proposto come artista della musica trap, ed a livello stilistico l’uso dell’Auto-Tune si riscontrava anche nei suoi brani (come anche in Polaroid). Successivamente, ha abbandonato tale percorso artistico, intraprendendo la strada dell’indie pop e della canzone d’autore, come dimostrano i brani di Stanza singola.

Ha dichiarato di ispirarsi a Franco Califano, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Claudio Baglioni, Eduardo De Crescenzo e Luca Carboni.

Segnaliamo un’intervista di Luca Montesi che potete leggere per intero sul sito di DeerWaves 

Il tuo nuovo disco si chiama Stanza singola, è il primo progetto da solista, dopo che siamo stati abituati a fidelizzare col tuo nome collegato a quello di Carl Brave da un segno “x”. Anche solo dalla copertina, oltre che dal titolo, sembra che vuoi enfatizzare questa dinamica di “isolamento”.

Si tratta del cuore del progetto, e delle intenzioni che ha alla base: questo è, oltre che il mio esordio da solista, il mio disco da cantautore, e questo dettaglio qui, per emergere al meglio, aveva bisogno di essere evidenziato da solo.

Motivo per cui è anche un disco senza collaborazioni a parte una?

Sì, il fatto dell’assenza di collaborazioni è una scelta fatta proprio per seguire questa linea. In sostanza, in Stanza singola non ci sono featuringperché in questo contesto non servivano. Non ci sono i nomi dei miei amici della Love Gang perché le canzoni sono incentrate verso altre intenzioni. D’altronde, anche questo è il bello di essere una crew e non un gruppo: noi siamo liberi di lavorare come preferiamo, quando facciamo una collaborazione è perché vogliamo farla, punto. Non ci sono obblighi, e nemmeno attriti, incomprensioni e litigi che spesso colpiscono i gruppi. Da noi per questo genere di cose non c’è spazio. Però ti dico che a breve uscirà per esempio il disco di Drone in cui collaboreremo tutti. Io collaborerò sempre con la 126. Il nostro è un progetto d’insieme che non finirà.

E invece cosa ne è stato dell’eccezione fatta per Tommaso Paradiso?

Nasce da una roba che non avevo in mente, perché insomma, è difficile pensare di confrontarsi con uno come Tommaso. Io con questo album sono ad un nuovo inizio praticamente, lui invece è un big della scena, uno dei nomi più grossi del pop contemporaneo italiano. Ma quando si è presentata l’occasione, non ho potuto rifiutare, è un artista che stimo tantissimo, e ha confermato tutto quando è uscita fuori la canzone. Ha dato un respiro totalmente diverso a Stanza singola, ha fatto un’operazione delicatissima, ha dato molto di più al pezzo, tanto che quando parte la sua strofa dopo il ritornello, è come se partisse un altro ritornello! Quando il pezzo è uscito, mi sono reso conto che Tommaso era l’unico che poteva andare, che poteva entrare così nel progetto.

Sono previsti due concerti super #stayk di Franco126 in Campania:

la prima, già sold out al Duel Club di Napoli, la seconda sul palco di una delle manifestazioni più amate, il Meeting del Mare di Camerota

Marta Palazzo

martamariapalazzo@gmail.com