La scimmia uscita dal circo

Vale Lambo è nato a Napoli nel 1991, ha all’attivo diversi progetti non ufficiali in veste solista, “RAV” del 2012 e “Lucky Luciano” del 2014. Nel 2016 con  Lele Blade e Yung Snapp dà vita a Le Scimmie, fuori nel 2016 col disco ufficiale “El Dorado”, pubblicato da Dogozilla Empire/Universal Music. A Marzo è prevista la release del suo primo disco ufficiale, dal titolo “Angelo”.

Gli inizi di Vale Lambo

Nel 1991 a Secondigliano è stato edificato un centro penitenziario che, negli intenti iniziali ben presto disattesi, doveva fungere da contraltare al più noto carcere di Poggioreale, salito all’onore delle cronache per le continue rivolte degli anni ’80 e per dei metodi di detenzione.

Nello stesso anno vede la luce Valerio Apice, nella zona est di Napoli, come ogni suo coetaneo, cercherà un diversivo in una periferia da sempre nel mirino della cronaca nera, aveva solo 1 anni iniziò quindi ad appassionarsi al rap, influenzato dalle rime di mc’s di Tupac, Big L e Big Pun.

Il 2005 fu un anno spartiacque per Napoli, per il rap italiano e per Valerio: il culmine della faida di Scampia, tra il 2004 ed il 2005, si tradusse anche in arte con «Chi more pe’ ‘mme” dei Co’Sang, rapper provenienti dal quartiere di Marianella. Un disco epocale, che metteva in rima la vita di un rione complicato: una fonte di ispirazione per Valerio, che a 14 anni decise di impugnare il microfono, facendosi chiamare Vale Lambo (dalla passione per le auto di lusso).

Secondigliano

Il quartiere di appartenenza ha rappresentato per Vale Lambo, al contempo, marchio indelebile e trampolino di lancio. In ogni sua lirica ricorre quel posto in cui “i bambini a 10 anni sembrano uomini e a 50 si diventa nonni”, dove “il vuoto si compra” in saldo e la necessità di fuoriuscirne si fa giorno dopo giorno sempre più palpabile. I suoi video, inscenati tra una vela ed una “casa celeste!e, assumono un valore ben più pregnante, se paragonati a chi sceglie Secondigliano come location per le proprie clip, ma vi è solo di passaggio.

Dagli inizi delle prime release, al repentino salto di qualità: la carriera di Vale Lambo ha seguito una rapida ascesa, trovando in Lele Blade e Yung Snapp la giusta spalla per sfornare hit filtrate da autotune e street consciousness. Il progetto Le Scimmie, datato 2016, gli vale la firma per Dogozilla Empire, l’etichetta del producer dei Club Dogo Don Joe, il passepartout per l’ingresso nell’emisfero Universal.

Aro Stat e Cas”, il pezzo-manifesto di Vale Lambo, girato a Secondigliano

Fuori confine

Il rap e la musica 3.0 hanno valicato le barriere spaziali e adesso anche un ragazzo napoletano può evadere dal limite partenopeo e dire la propria a Milano, baricentro musicale italiano. Vale Lambo non è il primo e non sarà l’ultimo e come chi lo ha preceduto non è sceso a compromessi, ma ha perseguito con costanza un percorso che, non senza sbavature, che l’ha portato ad essere uno dei nomi più interessanti della scena trap nazionale: non a caso, il suo nome figura tra i featuring di progetti importanti come “Pezzi” del producer The Night Skinny e la deluxe edition di “Gentlemen” di Gué Pequeno.

Da mesi, ormai, Vale Lambo si è trasferito a Londra e qui ha progettato il suo primo album ufficiale: “Angelo” uscirà il 16 Marzo e vedrà la partecipazione di molti dei suoi fratelli di sempre, tra cui Yung Snapp, Vinz Turner e MV Young Killa. E allora chiudetevi in casa, perché “sta ascenn’ ‘na scigna into circo.”

Nicola Pirozzi

nicolapirozzi@ufficiok.com

allora levatevi da' coglioni, ché devo morire (Il Perozzi, «Amici miei»)